XXVI Convegno annuale di Sinergie: "Manifattura: quale futuro?"

XXVI Convegno annuale di Sinergie: "Manifattura: quale futuro?"

From 13.11.2014 until 14.11.2014 Save to calendar

At Cassino Biblioteca del Dipartimento di Economia e Territorio dell'Università degli Studi di Cassino, Facoltà di Lettere e Filosofia, Via A. Mazzaroppi, 0, 03043 Cassino FR, Italia

Posted by Assistenza Tecnica Sinergie

Categories: Convegno annuale di Sinergie

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L’attività economica nei Paesi di prima industrializzazione si è negli anni gradualmente spostata nella direzione delle attività terziarie.

Allo stesso modo, la riflessione scientifica, un tempo ampiamente dedicata alla produzione manifatturiera e alle svariate forme organizzative nelle quali si sviluppava, è andata via via privilegiando lo studio dei servizi.

La crisi attuale, con gli evocati rischi di desertificazione industriale, e gli intensi processi di innovazione tecnologica, con il loro forte impatto sul lavoro, stanno rigenerando l’interesse per la fabbrica e per l’economia reale, dopo l’illusione finanziaria che ha abbagliato e inebriato i mercati nei primi anni del 2000.

Il dibattito sta così riaprendosi per cercare di comprendere le nuove prospettive industriali che la globalizzazione impone alle economie mature: per esse è ormai esclusa la possibilità di un rilancio fondato su prodotti di massa facilmente replicabili in luoghi a minor costo del lavoro e dell’energia.

In questo contesto, infatti, ciò che conta è l’intelligenza innovativa che viene messa in campo dalle imprese nella produzione sia di beni che di servizi, perché è il valore aggiunto della conoscenza generativa che fa valere un differenziale difficilmente trasferibile e riproducibile.

A fronte di una simile prospettiva, il Convegno si propone di valutare quali possano essere le dinamiche evolutive della produzione manifatturiera in un Paese a sviluppo non recente come l’Italia. In particolare, si intende:

  • capire quali possano essere le attività manifatturiere in grado di contraddistinguere maggiormente in futuro la nostra economia;
  • considerare come alcune delle risorse immateriali che rendono unico il nostro Paese - la bellezza, l’arte, la storia, lo stile di vita - possano interagire con il rilancio di produzioni e di imprenditorialità che si caratterizzino per la loro diversità ed unicità nella prospettiva del Made in Italy;
  • approfondire le connessioni tra la prospettiva sistemica e l’evoluzione dell’impresa manifatturiera;
  • analizzare il legame che si realizza tra fabbrica e territorio in merito ai processi di co-evoluzione e innovazione diffusa;
  • cogliere la natura della forza competitiva espressa dalle imprese longeve quale tipica espressione dell’attività manifatturiera italiana;
  • riflettere sulle opportunità di crescita dell’artigianato manifatturiero anche in connessione con le reti globali di comunicazione;
  • valutare se nelle nuove forme organizzative d’impresa abbia ancora senso la distinzione tra manifattura e servizi o se non sia il caso di aprire la riflessione e l’azione a nuove categorie logiche ed operative;
  • guardare alla natura delle trasformazioni in corso con la riapertura delle scelte e del dibattito sulla dimensione delle imprese e l’emergere di un ruolo strategico della dimensione media e delle reti d’impresa;
  • ripensare ai processi di delocalizzazione e di rilocalizzazione produttiva alla luce di alcune tendenze in atto in ambito internazionale;
  • valutare l’impatto sulla manifattura di nuove tecnologie con le connesse ripercussioni sul lavoro.
 

Il Convegno si prefigge di raccogliere su questi temi, e nella più ampia prospettiva del futuro della manifattura italiana, analisi empiriche, esperienze, riflessioni e contributi teorici volti a valutare la capacità di generazione di valore e di lavoro nella neo-industria che si sta delineando nei Paesi maturi nel contesto della distribuzione internazionale del lavoro.

Tema ed obiettivi del Convegno L’attività economica nei Paesi di prima industrializzazione si è negli anni gradualmente spostata nella direzione delle attività terziarie. Allo stesso modo, la riflessione scientifica, un tempo ampiamente dedicata alla produzione manifatturiera e alle svariate forme organizzative nelle quali si sviluppava, è andata via via privilegiando lo studio dei servizi. La crisi attuale, con gli evocati rischi di desertificazione industriale, e gli intensi processi di innovazione tecnologica, con il loro forte impatto sul lavoro, stanno rigenerando l’interesse per la fabbrica e per l’economia reale, dopo l’illusione finanziaria che ha abbagliato e inebriato i mercati nei primi anni del 2000. Il dibattito sta così riaprendosi per cercare di comprendere le nuove prospettive industriali che la globalizzazione impone alle economie mature: per esse è ormai esclusa la possibilità di un rilancio fondato su prodotti di massa facilmente replicabili in luoghi a minor costo del lavoro e dell’energia. In questo contesto, infatti, ciò che conta è l’intelligenza innovativa che viene messa in campo dalle imprese nella produzione sia di beni che di servizi, perché è il valore aggiunto della conoscenza generativa che fa valere un differenziale difficilmente trasferibile e riproducibile. A fronte di una simile prospettiva, il Convegno si propone di valutare quali possano essere le dinamiche evolutive della produzione manifatturiera in un Paese a sviluppo non recente come l’Italia. In particolare, si intende: capire quali possano essere le attività manifatturiere in grado di contraddistinguere maggiormente in futuro la nostra economia; considerare come alcune delle risorse immateriali che rendono unico il nostro Paese - la bellezza, l’arte, la storia, lo stile di vita - possano interagire con il rilancio di produzioni e di imprenditorialità che si caratterizzino per la loro diversità ed unicità nella prospettiva del Made in Italy; approfondire le connessioni tra la prospettiva sistemica e l’evoluzione dell’impresa manifatturiera; analizzare il legame che si realizza tra fabbrica e territorio in merito ai processi di co-evoluzione e innovazione diffusa; cogliere la natura della forza competitiva espressa dalle imprese longeve quale tipica espressione dell’attività manifatturiera italiana; riflettere sulle opportunità di crescita dell’artigianato manifatturiero anche in connessione con le reti globali di comunicazione; valutare se nelle nuove forme organizzative d’impresa abbia ancora senso la distinzione tra manifattura e servizi o se non sia il caso di aprire la riflessione e l’azione a nuove categorie logiche ed operative; guardare alla natura delle trasformazioni in corso con la riapertura delle scelte e del dibattito sulla dimensione delle imprese e l’emergere di un ruolo strategico della dimensione media e delle reti d’impresa; ripensare ai processi di delocalizzazione e di rilocalizzazione produttiva alla luce di alcune tendenze in atto in ambito internazionale; valutare l’impatto sulla manifattura di nuove tecnologie con le connesse ripercussioni sul lavoro.

Conference Proceedings


2014-11-13 17:04:00
2014-11-14 19:04:00

Since 1989, the annual Sinergie Conference has been a meeting point for the community of business management scholars. Established to commemorate the founder of the Journal, Prof. Giovanni Panati, one year after his death, the Conference has become an annual and itinerant event: every year the venue is held in a different city. The Conference is organized in collaboration with the local University for the purpose of bringing together different realities and experiences. The Conference is a service that Sinergie offers free of charge to its subscribers who can take part in it (the registration fee is considered a contribution to the development of the Journal and its initiatives). To take advantage of this opportunity, subscription and payment of the fee should be made within the specified times.

 

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